info@avvocatodurante.it
080 574 6707

Articoli

News e Approfondimenti

Legge di Bilancio 2026: finalmente varato il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Finalmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 rubricata “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e Bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028″. L’iter che ha portato al varo definitivo della Manovra è stato quanto mai difficile e tumultuoso, soprattutto, in sede di emendamenti che mai come quest’anno sono stati tantissimi. Il testo della Manovra, si articola essenzialmente in due Sezioni principali: la prima, introduce misure normative e finanziarie finalizzate a centrare gli obiettivi di finanza pubblica; la seconda, illustra gli effetti sui saldi e gli stanziamenti a legislazione vigente. Tra le priorità emergono interventi fiscali a sostegno di famiglie e lavoro, misure per la crescita e gli investimenti pubblici, rafforzamento di sanità e welfare, oltre a disposizioni per enti territoriali e pubblica amministrazione.

Ma vediamo in sintesi le principali novità previste dalla Manovra.

 

Le Misure in ambito “Giustizia”

La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi di rilievo per il settore giustizia con un duplice obiettivo:

a) maggiore efficienza dei procedimenti; b) rafforzamento delle strutture amministrative. L’articolo 36-bis interviene sulla giustizia tributaria, in particolare, proroga gli incarichi per una specifica platea di giudici tributari e ridetermina i compensi del Consiglio di presidenza in coerenza con il recente riordino del settore. In ambito organizzativo, l’articolo 60‑bis rafforza la capacità amministrativa del Ministero della giustizia: in particolare, prevede stabilizzazioni del personale assunto per l’attuazione del PNRR, nuove facoltà assunzionali e misure sul collocamento fuori ruolo dei magistrati. In un’ottica di legalità sostanziale, l’articolo 134‑bis istituisce il Fondo per la promozione delle iniziative di contrasto alla criminalità organizzata con dotazione stabile pari a 500.000 euro annui destinata ad attività di formazione, sensibilizzazione ed educazione alla legalità.

 

Taglio IRPEF e Rottamazione dei Ruoli affidati all’AdER

Introdotto un intervento significativo sul fronte delle imposte dirette: l’aliquota IRPEF del secondo scaglione scende dal 35 % al 33 % per i redditi fino a 50.000 euro con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sul ceto medio e stimolare i consumi. In aggiunta, è stata confermata la proroga della “rottamazione” delle cartelle esattoriali: i debiti affidati alla riscossione tra il 1 °gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 potranno essere estinti in 54 rate bimestrali da almeno 100 euro con interessi fissati al 3 % e con prima scadenza al 31 luglio 2026. La misura punta a ridurre il contenzioso e favorire la regolarizzazione delle situazioni debitorie da parte dei contribuenti, stabilendo condizioni di maggiore solvibilità del debito già cartolarizzato.

 

Pensioni e previdenza complementare

Sul versante previdenza la manovra prevede un innalzamento graduale dell’età pensionabile: dal 2027 si passerà a 67 anni e 1 mese allineandosi agli adeguamenti alla speranza di vita. Le pensioni minime vengono incrementate di circa 20 euro mensili, mentre per i nuovi assunti dal I° luglio 2026 entra in vigore il meccanismo del “silenzio-assenso” per il TFR: in assenza di esplicita opposizione entro 60 giorni, il trattamento di fine rapporto sarà destinato automaticamente ai fondi pensione. L’obiettivo è quello di rafforzare la previdenza complementare e garantire maggiore sicurezza economica nel lungo periodo.

 

Sanità e welfare, più risorse, ma con vincoli

La legge di bilancio ha previsto un aumento del Fondo sanitario nazionale con risorse aggiuntive destinate alla riduzione delle liste d’attesa e al potenziamento della medicina territoriale. Tuttavia, le opposizioni denunciano che gli incrementi non compensano i tagli subiti negli anni precedenti rischiando di lasciare scoperti settori cruciali come la prevenzione e l’assistenza domiciliare. Sul fronte welfare è stato previsto il rifinanziamento del Fondo per le pari opportunità con 2 milioni di euro annui per il biennio 2026-2027 destinati in parte ai centri di riabilitazione per uomini maltrattanti, consolidando l’approccio preventivo alla violenza di genere.

 

Misure su casa e bonus edilizi

Confermate e rimodulate le agevolazioni fiscali per l’edilizia anche per il 2026; infatti, restano confermati i bonus ristrutturazioni ed ecobonus con detrazione al 50 % per la prima casa e al 36 % per le seconde, con limite di spesa pari a 96.000 €. Il superbonus risulta ormai limitato agli interventi post-sisma nelle quattro regioni coinvolte (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) ed è stato ridotto drasticamente. Il bonus mobili ed elettrodomestici viene confermato per un valore massimo di 5.000 euro, valido solo per il 2026. Per quanto riguarda gli affitti brevi turistici, la cedolare secca resta al 21 % per un solo immobile, si eleva al 26 % per il secondo, e diventa tassazione d’impresa a partire dal terzo immobile affittato per periodi fino a 30 giorni.

Incentivi per imprese e PMI

Alle aziende la Manovra destina circa 10 miliardi di euro di incentivi: l’iper ammortamento, ossia, le maggiori deduzioni fiscali per investimenti in beni strumentali e tecnologici è stato prorogato fino al 30 settembre 2028. Nel settore della transizione digitale è stato rifinanziato il credito d’imposta Transizione 4.0 con un’assegnazione di 1,3 miliardi, oltre ai 532,6 milioni riservati alle imprese nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Fissata altresì una nuova ritenuta d’acconto: dallo 0,5 % nel 2028 all’1 % nel 2029 sulle transazioni tra imprese, a decorrere dal 2028.

 

Nuova franchigia ISEE e riparametrazione

La riforma ISEE esclude la prima casa dal calcolo innalzando la franchigia da 52.500 euro a 91.500 euro con un aumento di 2.500 euro per ciascun figlio convivente oltre il primo. Nelle grandi città metropolitane (quali Roma, Milano, Napoli, Torino), il tetto è stato aumentato fino a 200.000 euro. E’ stata rivisitata anche la scala di equivalenza con coefficienti crescenti per i nuclei familiari numerosi in modo da allargare la platea beneficiaria dell’assegno unico, bonus asilo nido, bonus nuovi nati, assegno di inclusione e misure correlate.