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Sospesa ad agosto la notifica di atti della riscossione: una tregua per i contribuenti

Sospese per tutto il mese di agosto 2026 le notifiche di atti della riscossione per un carico complessivo iscritto a ruolo di circa due milioni di euro tra cartelle di pagamento, avvisi di intimazione e solleciti di pagamento; ossia, per gli atti principali che caratterizzano il recupero forzoso di debiti iscritti a ruolo da parte dell’AdeR. Per cui, l’Ader procedente sospenderà la propria attività di recupero coattivo (ex art.50 e ss. DPR n°602/1973) per tutto il mese di agosto 2026, nell’ottica di un fair play nei confronti sia dei contribuenti sia dei professionisti che li assistono nelle loro questioni tributarie. In altre parole, verrà garantito un po di “respiro” a chi non è in regola con il pagamento in favore del Fisco. Una sospensione delle procedure di riscossione coattiva destinata a coprire tutto il mese cosiddetto “feriale” concedendo pertanto una tregua ai contribuenti in difficoltà con il Fisco che sono dagli ultimi dati centinaia di migliaia. La conferma che agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) sospenderà “l’attività di notifica degli atti esecutivi per tutto il mese di agosto, ad eccezione degli atti urgenti e inderogabili” è arrivata da una nota ufficiale diramata dalla stessa agenzia delle Entrate. Nota che ha voluto tranquillizzare tutti i contribuenti sul fatto che le due Agenzie (Ade e ADER)“sono riuscite a pianificare le rispettive attività in modo da evitare qualsivoglia sovraccarico nei mesi precedenti o successivi a quelli per i quali il legislatore ha disposto la sospensione degli invii”. Tuttavia, la nota dell’Ade non ha chiarito espressamente cosa si deve intendere per atti urgenti e improrogabili che invece non saranno soggetti a nessuna sospensione, e pertanto, regolarmente notificati da Ader entro i termini di legge.

In primo luogo, va considerato che le notifiche degli atti della riscossione non viaggiano tutti lungo lo stesso canale. Quindi, se può essere relativamente facile mettere un timer per posticipare l’invio delle trasmissioni di atti destinati ai contribuenti che hanno una casella di posta elettronica certificata (PEC) lo stesso discorso non può essere fatto, con una certa facilità, per quelli che viaggiano ancora in modalità cartacea per i quali è necessario invece effettuare le notifiche a mezzo spedizione postale. In questo caso, infatti, c’è la necessità di allineare l’intenzione di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) con il fornitore dei servizi postali per fare in modo che effettivamente poi i sincronismi funzionino correttamente. In altre parole, Ader e le società postali devono muoversi in perfetta sincronia in ordine alle date nelle quali notificare (o meglio non notificare) gli atti della riscossione. Tutto ciò, al fine di evitare che dal 1° al 31 agosto 2026 non ci sia alcun contribuente che riceva un atto da parte dell’Ader disattendendo la nota dell’Agenzia entrate. Ma fare slittare avanti di un mese tutta la mole di atti che Ader è chiamata a processare ogni anno, implica inevitabilmente l’esigenza di programmare e definire con attenzione tutti i flussi riconducibili al gettito riscosso. Infatti, con riferimento a questo aspetto la stessa Agenzia delle entrate ha specificato che non si riscontra alcuna forzatura nel sospendere per un mese la notifica degli atti da parte di Ader. Del resto, la convenzione con il ministero dell’Economia e Finanze indica che i volumi complessivi di invio e notifica per il 2026 oscillino tra i 24 e i 31 milioni di documenti; si tratta di numeri che comprendono cartelle di pagamento, avvisi di intimazione e solleciti di pagamento. Da qui, si arriva alla stima che, su base mensile, i volumi interessati ai ruoli esattoriali incidano su circa due milioni complessivi di atti della riscossione. Per queste ragioni, l’operazione di sospensione dell’attività di riscossione nel mese di agosto è stata attentamente vagliata dagli uffici delle due Agenzie (Ader e Ade). Anche perché sarebbe stato un controsenso sospendere gli invii degli atti ad agosto per sovraccaricare poi quelli dei mesi successivi. Anzi l’AdE ha voluto precisare che le lettere di compliance calendarizzate per il mese di luglio rappresentano il 9% del totale annuale; le comunicazioni di irregolarità inviate a luglio finora sono diminuite del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025 e sono il 7,6% del totale annuale; le cartelle notificate nel primo semestre 2026 che Ader è tenuta a produrre sulla base dei carichi affidati dai diversi enti creditori sono diminuite del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, deve altresì essere segnalato che l’esigenza di andare incontro ai contribuenti, sospendendo nel mese di agosto le notifiche degli atti della riscossione, deve necessariamente tenere presente anche gli obbiettivi prefissati dall’Ader procedente; ossia, accorciare il più possibile i tempi di recupero degli importi iscritti a ruolo utilizzando tutte le procedure che la normativa di riferimento consente. La convenzione 2026-2028 con il ministero dell’Economia indica tra gli obiettivi di agenzia delle Entrate Riscossione la notifica entro la fine del terzo mese successivo a quello di consegna per almeno il 53% delle cartelle di pagamento predisposte sulla base dei carichi affidati dagli enti, in presenza di volumi di affidamenti in linea con le dinamiche ordinarie. Un obiettivo da considerare così come il target di 14,3 miliardi di euro di riscossioni complessive da raggiungere per il 2026. Al netto dei numeri e degli obbiettivi fissati da dal Ministero dell’Economia con Ader, i circa due milioni di contribuenti non in regola con il Fisco, potranno pertanto contare (salvo smentite di fatto che non ci auguriamo), su una piccola “tregua estiva” che consentirà loro di tirare un attimo il fiato e godersi, per chi potrà, qualche giorno di vacanza o meglio di meritato riposo, non pensando almeno in concomitanza del ferragosto ormai prossimo a situazioni debitorie più o meno complesse che a molti contribuenti purtroppo tolgono anche il sonno.